Gruppo Escursionisti Barberinesi  
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Sentiero verdeazzurro in 3 tappe:

 

25, 26 e 27 aprile 2014

Il mare in montagna, la montagna al mare. La morfologia del suolo ligure è un continuo susseguirsi di rilievi  e coste rocciose, monti e scogliere. Se per una volta si tralascia la Liguria più turistica, quella del mare, delle baie e delle piccole insenature, si scopre una regione dai tratti spiccatamente montani. Per conoscere le diverse sfumature, una rete di sentieri segue l'andamento di un territorio lungo e arcuato, sospeso tra l'azzurro del cielo, il verde dei monti e il blu del mare.
La riviera di Levante è tagliata anche da un interessante percorso, il Sentiero Verdeazzurro che mette in comunicazione il capoluogo, Genova, con uno dei centri più  prestigiosi del golfo del Poeti, Portovenere.
Tra città e borghi, oliveti e macchia mediterranea si attraversa un tratto di litorale che cela il passato, le tradizioni e le genti di una regione che si lascia scoprie di passo in passo. Tratti a trapiombo sul mare si accompagnano a camminate sulle spiagge, agevolati inoltre da una capillare rete ferroviaria che permette di accorciare i tempi di percorrenza tra una tappa e l'altra, o di
tornare senza fatica al punto di partenza.

Il nostro  intinerario inizia da Chiavari direzione Sestri levante.

Percorso 1 giorno :
Chiavari - Lavagna – S. Giulia – Cavi – S. Anna – Sestri L. 
Dislivello: 380 m in salita e in discesa Difficoltà: T/E 
Ore di marcia: 4.00 h totali .   
E’ questo l’ultimo tratto del Sentiero Verdazzurro che transita tra creuze e stradine lastricate, in previsione di affrontare la parte più accidentata della Riviera di Levante. Partiamo da Chiavari e percorriamo il lungomare fino a Lavagna. Qui ci dirigiamo verso il centro storico e risaliamo le colline ad est del paese, fino allo stupendo belvedere di S. Giulia. In seguito scendiamo verso Cavi, la frazione balneare di Lavagna, e con una breve digressione arriviamo a S. Anna, dove sorge una cappella diroccata su uno sperone roccioso panoramico sul Golfo del Tigullio. Da qui scendiamo velocemente verso Sestri Levante, una delle mete più gettonate del levante ligure.
Un consiglio: chi volesse spezzare in due tronconi la traversata può fermarsi a Cavi di Lavagna e da qui prendere il treno o il bus per Lavagna. 

Percorso 2 giorno :
Sestri L. – Punta Manara – Riva Trigoso – Punta Baffe – Moneglia
Dislivello: 620 m in salita e in discesa Difficoltà: E
Ore di marcia: 5.15 h totali .
Con la tappa in questione abbandoniamo la parte più antropizzata della Riviera di Levante per affrontare quella più selvaggia ed affascinante, fatta di promontori che si allungano verso il mare, che il sentiero in questione attraversa nei tratti più panoramici. Meno celebri delle Cinque Terre e del promontorio di Portofino, questa zona è comunque battuta da migliaia di escursionisti ogni anno. Il primo promontorio affrontato dal Verdeazzurro è quello di Punta Manara, una sorta di isola rocciosa staccata dall’Appennino Ligure, divisa dai torrenti Petronio e Gromolo. Saliamo a Punta Manara, vero e proprio balcone panoramico sul mare, e scendiamo in direzione di Riva, frazione di Sestri L. nota per la presenza dei cantieri navali. Aggirati quest’ultimi si prosegue per Moneglia, passando per Punta Baffe, altro stupendo promontorio a picco sul mare.
Un consiglio: chi volesse spezzare in due tronconi la traversata  può fermarsi a Riva Trigoso e da qui prendere il treno o il bus per Sestri Levante

 

 

Percorso 3 giorno:
Moneglia – Lemeglio – Deiva Marina – Casa Serra – Framura (frazioni
Costa – Roma – Anzo)
Dislivello: 710 m in salita e in discesa Difficoltà: E
Ore di marcia: 4 h totali .
Da Moneglia a Framura il Verdeazzurro percorre uno dei tratti di litorale meno conosciuti e allo stesso tempo più belli della costa ligure. Qui l’Appennino Ligure si tuffa direttamente in mare grazie ad una dorsale montuosa che si stacca dal Monte Zatta e si allunga fino a Portovenere. Si tratta di una parte secondaria dell’Appennino che condiziona pesantemente il paesaggio costiero: a partire da Moneglia la linea di crinale si avvicina sempre di più al mare, formando valli sempre meno ampie sul lato marittimo, dove sorgono i maggiori centri balneari della costa. Moneglia ha alle sue spalle l’ampio solco vallivo del Torrente Bisagno (porta lo stesso nome del celebre corso d’acqua genovese), dove sono sparse numerose frazioni. Deiva Marina, il primo paese in provincia di La Spezia, presenta una valle più stretta ed affascinante per la presenza di rocce dal colore rossastro. Framura non ha una vera e propria piana alluvionale, in quanto i torrenti hanno corsi così brevi da non permettere il deposito di detriti in direzione mare. Le frazioni che compongono il paese, pur affacciandosi sulla costa, sono disseminate a quote comprese tra i 100 e i 300 metri. Anche le vie di comunicazioni sono condizionate dalle asperità del territorio, con la Via Aurelia che da Riva Trigoso sale fino al Passo del Bracco e scende verso la Val di Vara. Da questa strada si staccano a pettine le vie di collegamento ai centri rivieraschi. Unica alternativa una strada a senso unico alternato che ricalca il tracciato della ferrovia dimessa a binario unico Genova – La Spezia. Questa strada collega Riva Trigoso con Moneglia e Deiva Marina, ma non Framura, essendo la galleria chiusa e pericolante. Altra valida alternativa è la ferrovia che collega agevolmente i singoli centri costieri con tempi piuttosto contenuti.
Un consiglio: chi volesse spezzare in due tronconi la traversata può fermarsi a Deiva Marina e da qui prendere il treno  per Fremura.

Gita da effettuare in Pullman.
Trattamento mezza pensione in hotel a Sestri Levante......